ABCD 2008

Chemins des Vignobles
Chemins des Vignobles
Chemins des Vignobles

2008


Il  progetto intende ridurre il tasso di esclusione sociale delle donne immigrate e rafforzare il loro ruolo strategico, affinché  portino avanti il cammino per la conquista di diritti specifici e si propongano come risorsa di tutta la società, a livello mondiale e locale per la lotta all'esclusione sociale e alla povertà economica e culturale e per costruire comunità territoriale.

 

Il progetto nella sua seconda edizione, vuole rafforzare l'attenzione sull'importanza del ruolo strategico delle donne immigrate nel processo di inclusione sociale dell'intero nucleo famigliare e culturale di appartenenza.

Attraverso  le lezioni di lingua italiana si propone di creare un terreno fertile per dare avvio a uno significativo scambio di esperienze tra donne provenienti da Paesi e culture molto diversi tra loro.

La convivenza interculturale infatti è uno degli obiettivi centrali per le società europee che in modo irreversibile, anche se in tempi diversi, sono diventate società di destinazione delle migrazioni internazionali.

 Dimensione interculturale però non significa la semplice coesistenza sul territorio di gruppi di diversa etnia, ma un progetto intenzionale delle istituzioni, delle agenzie formative e della società nel suo insieme, per "gettare ponti" tra le culture, per trovare cornici di valori e diritti condivisi, per considerare le diverse comunità e i singoli come risorse, per far conoscere e interagire le specificità culturali, per creare una mentalità che viva come ricchezza le diversità.

E' un cammino che è stato intrapreso  a livello sociale e scolastico (dove la presenza di allievi stranieri in tutti gli ordini di scuola dal nido all'università è in costante crescita),  ma che è ben lontano dal dirsi consolidato. L'aspetto spontaneo dell'integrazione, rischia di esaurirsi e comunque ha inevitabili effetti di "rigetto" e rifiuto se non vi è un intervento costante in modo particolare nei momenti di crisi e di passaggio a nuovi livelli . In questa fase, all'interno di un contesto internazionale difficile, si devono  rinegoziare  norme di convivenza e di comportamento che garantiscano il rispetto e i diritti di tutti consapevoli  delle trasformazioni inevitabili che le società stanno vivendo. Il progetto punta sulle donne immigrate come agenti particolarmente sensibili e strategici dei processi interculturali. 


  OBIETTIVI SPECIFICI

Gli obiettivi specifici previsti sono:

  1. miglioramento della conoscenza della lingua italiana
  2. aumento delle pratiche di cittadinanza attiva  al femminile
  3. aumento delle possibilità di accesso a momenti di socializzazione e confronto


Il progetto, al suo secondo anno di attuazione,  conferma gli obiettivi specifici che si sono stati rafforzati dalla conoscenza empirica data dall'incontro e dal confronto con le donne che hanno partecipato al progetto ABCD 2007.

Il progetto è congruente, inoltre, con l'obiettivo della raccomandazione del Consiglio dei Ministri Europeo e intende attivare delle azioni sui settori dell'alfabetizzazione. Si inserisce negli obiettivi della legislazione italiana che prevede un sistema articolato di strumenti e misure volti a favorire l'integrazione sociale degli immigrati, la cui realizzazione è demandata alle Regioni ed agli Enti locali.

Intende, inoltre, promuovere l' acquisizione di certificazioni di livello A1 e A2, avente valore ufficiale di attestazione di conoscenza della lingua italiana.
 

Interventi previsti e loro articolazioni

Il progetto ABCD 2008 intende proseguire il corso di lingua italiana rivolto a donne immigrate residenti o domiciliate all'interno del territorio della comunità montana Gran Paradiso conclusosi con successo il 5 giugno 2008. 

La scelta geografica, dettata dall'elevato numero di immigrati presenti nella zona rispetto alla popolazione autoctona, è riconfermata visto l'elevato numero di adesioni all'edizione precedente del corso ABCD.

La delocalizzazione della formazione agli immigrati al di fuori del comune di Aosta si è dimostrata una risposta efficace alle esigenze delle destinatarie.

Come lo scorso anno, saranno utilizzati locali di proprietà di un ente pubblico in quanto di facile accesso e  quindi privilegiati per l'attuazione del  progetto.

L'aula dovrà  essere ampia e dotata di tavoli e sedie adatte ad adulti e attrezzata con gli strumenti e i materiali necessari. Sarà utile predisporre un angolo per la conversazione dove ci possa trasferire quando l'attività riguardi scambi e conversazioni libere e informali.

 

Il progetto ABCD 2008, rispondendo alle richieste delle partecipanti all'edizione precedente, si articolerà quest'anno di due livelli:

  1. livello principianti assoluti (I livello o A1, sopravvivenza)
  2. livello post principianti (II livello o A2, contatto)

 I  due corsi si svolgeranno contemporaneamente nella stessa sede.

Il progetto intende, inoltre, fare in modo che il corso d'italiano diventi un  luogo privilegiato di conoscenza e di incontro tra donne immigrate; un momento in cui le attività formative  possano essere integrate a momenti di informazione e di "alfabetizzazione sociale", visite sul territorio, conoscenza dei servizi e  incontri con operatori.

 

La cura dei bimbi

Accanto all'aula dove si svolgono le lezioni con le mamme, si intende organizzare uno spazio gestito da personale qualificato fornito dalla Cooperativa Noi e gli Altri, con cui c'è già stata una soddisfacente collaborazione nella precedente edizione del progetto.

Lo spazio bimbi dovrà essere atto ad ospitare i bambini di età inferiore ai tre anni e disporrà di giochi, giocattoli e materiale strutturato adatti a questa fascia d'età, che ci verrà fornito dal Comune di Saint-Pierre.

Il progetto ha previsto l'inserimento di attività interculturali volte a sviluppare anche nei bimbi piccoli un approccio aperto verso il diverso e il nuovo.  Attraverso fiabe di vari Paesi, giochi, canzoni e filastrocche, si creeranno momenti di socializzazioni interculturali in collaborazione con le mediatrici presenti sul progetto.

La  possibilità di portare con sé i figli piccoli è stata, infatti,  la conditio sine qua no per la partecipazione delle mamme immigrate ai corsi.

 

La mediatrice

Il progetto prevede l'inserimento di almeno due mediatrici culturali nell'équipe dei corsi a rappresentanza delle lingue di provenienza delle beneficiarie.

Il loro ruolo si dimostra molto importante nelle primo ciclo di lezioni e soprattutto nelle uscite sul territorio o negli incontri con gli esperti, dove la compresenza di entrambe si rivela essenziale per una comprensione integrale ed efficace delle nozioni proposte. Nella parte finale del corso la mediatrice sarà meno presente alle lezioni e verrà potenziato il suo ruolo nelle attività interculturali con i bambini.

Le mediatrici ricopriranno il ruolo di tutor e si alterneranno durante le lezioni settimanali con funzioni di:

-          informazione

-          accoglienza

-          rassicurazione

-          traduzione

-          accompagnamento

Le mediatrici avranno un ruolo centrale anche al momento della promozione del progetto, in quanto saranno contattate 3 mediatrici iscritte all'albo regionale affinché si rendano disponibili a tradurre, promuovere e distribuire il materiale illustrativo del corso.

Le mediatrici contattate saranno di lingua araba, albanese e cinese.Dopo un incontro di approfondimento degli obiettivi del progetto, si intende procedere alla  formulazione di dépliant con scheda d'iscrizione  e manifesti  multilingue .

La diffusione dei dépliant avverrà  a mezzo mediatori e insegnanti nei luoghi di maggiore frequentazione delle donne immigrate: scuole, centro immigrati, cooperative, Caritas, associazioni, Usl, questura, enti locali.

I manifesti verranno affissi in luoghi di alta frequentazione.

 

Il servizio di pulmino

A fronte dell'esperienza fatta, si riproporrà  il servizio  di  pulmino.

Il mezzo di trasporto, un Fiat Ducato, è di proprietà della Comunità Montana, mentre  l'autista sarà assunto dal progetto.

Saranno istituiti punti di raccolta in ogni comune di residenza delle corsiste, in base a un orario che verrà comunicato all'inizio del corso. Questo servizio permetterà loro di partecipare alle lezioni indipendentemente dai mariti o dai mezzi pubblici che, specie in Alta Valle d'Aosta, hanno orari e frequenze difficilmente praticabili per un corso di un paio d'ore.

 

I tempi

Il corso, suddiviso in due livelli distinti,  principianti assoluti (I livello o A1, sopravvivenza) i e post principianti (II livello o A2, contatto), è articolato in due blocchi temporali di 3-4 mesi ciascuno: il primo, previsto per il periodo ottobre- gennaio; il secondo, relativo al periodo febbraio-maggio. Ogni periodo può così essere frequentato dalle stesse utenti o da utenti diverse, dando loro la possibilità di impegnarsi anche solo per un tempo inferiore all'intero anno scolastico. Ogni blocco temporale prevede due incontri alla settimana per ogni livello con lezioni di due ore ciascuna.

 

La scelta del giorno e dell'ora sarà flessibile e decisa tenendo conto degli obblighi e delle esigenze delle donne a cui si rivolge (figli da accompagnare a scuola, mercato, feste).

La flessibilità è una caratteristica importante per una efficace gestione del corso.

Oltre ai tempi dedicati alle lezioni vanno organizzati anche momenti di:

-          programmazioni

-          verifiche

-          coordinamento interno delle attività e coordinamento esterno (pubblicità, informazione, rapporti con enti e istituzioni...)

 

Le lezioni

Individuando come priorità principale la necessità da parte delle destinatarie di comunicare (anche a diversi livelli), i contenuti trattati nel corso si orientano esclusivamente su argomenti della quotidianità, sia essa familiare o, più in generale, relativa all'ambito sociale italofono frequentato. Diventa a tale proposito necessario sviluppare e rafforzare le competenze linguistiche legate all'ambito orale (parlato e ascolto) nel corso I (principianti assoluti), mentre nel corso II (post principianti) le attività didattiche vertono anche sulle competenze scritte (lettura e produzione).

 

Ogni percorso prevede un'articolazione in più fasi, ognuna con le proprie azioni e i propri contenuti.

1.            Una prima fase d'intervento è relativa alla somministrazione di questionari bilingue, laddove si individui un'alfabetizzazione in lingua madre e una seppur minima scolarizzazione. Tali rilevazioni di dati permettono di individuare il livello di partenza delle competenze pregresse acquisite nel proprio Paese d'origine. I questionari risultano utili anche per conoscere le abitudini linguistiche familiari, e quali tipi e momenti di contatto con la realtà italofona sono più a portata di mano delle cittadine extracomunitarie, destinatarie del progetto. In tale fase è necessaria la presenza del/dei mediatori interculturali (un incontro di 2 ore).

Durata: un incontro di 2 ore.

            

2.a. Nella seconda fase prende avvio, per il corso I (principianti assoluti) il primo approccio con la lingua italiana L2: in questa fase gli aspetti linguistici riguardano esclusivamente l'ambito dell'oralità (ascolto e parlato), con particolare attenzione agli argomenti trattati, tutti relativi alla cultura ed educazione civica italiana: analisi del contesto territoriale (uffici, scuole, sanità, trasporti....)

L'acquisizione di strutture comunicative orali passa attraverso presentazioni di sé e di altri, della propria famiglia e del proprio percorso migratorio, conversazioni in aula, racconti e descrizioni.

In questa fase si svolgeranno giornate formative di alfabetizzazione sociale effettuate all'esterno, in luoghi istituzionali, o all'interno, con la presenza si esperti: posta, uffici, scuole, diritti e doveri dell'affittuario, enti di formazione, sanità, enti pubblici, educazione alla natura e raccolta differenziata.

 

Obiettivi:

- Comprendere il senso globale delle principali informazioni

- Rispondere a bisogni comunicativi fondamentali e quotidiani

 

Durata: Tale fase dura, per ogni blocco temporale, 11 - 12 settimane circa (40/45 ore).

 

2.b Sempre nella seconda fase comincia, parallelamente, il corso II (post principianti) che prevede l'inserimento, in base ai risultati dei test e dei colloqui d'ingresso, delle utenti con una scolarizzazione nel Paese d'origine e una capacità minima di lettura dell'alfabeto latino. A questo corso possono accedere anche corsiste che hanno frequentato nel corso precedente (anno 2007-2008) la maggior parte delle lezioni.

In questi incontri, i cui temi vertono ancora principalmente sulla vita quotidiana e suoi approfondimenti, la lingua 2 sarà oggetto di sviluppo orale e scritto, con avvicinamento alla produzione autonoma e alla lettura.

 

Obiettivi:

- Saper produrre un testo in cui si trasmettono semplici comunicazioni, anche codificate, di carattere quotidiano

- Saper leggere piccoli annunci, brevi descrizioni, semplici istruzioni, lettere, cartoline, brevi messaggi e comunicazioni scritte.

 

Durata: Tale fase dura, per ogni blocco temporale, 11 - 12 settimane circa (44/48 ore).

      

3.a. La terza fase, sempre articolata nei due corsi (I e II) paralleli, permette, nel I corso, di procedere alla prima fase di lettura globale di parole (soprattutto caratteri stampati maiuscolo). L'apprendimento dell'abilità di lettura, seppure ai primi livelli, è indispensabile ai fini della comprensione della realtà circostante e delle necessità quotidiane familiari e non (avvisi e comunicazioni scolastiche dei figli, moduli e informazioni generali, ecc.). La motivazione ad imparare a leggere per un adulto sta innanzitutto nel desiderio di superare una condizione di svantaggio che nella nuova realtà di accoglienza diventa inaccettabile, soprattutto quando si viene necessariamente a contatto con l'ambiente circostante.

 

3.b. Per quanto riguarda, invece, il corso II (post principianti), questo avrà come obiettivo il rafforzamento delle competenze acquisite nel primo periodo (ottobre-gennaio) e l'approccio alle competenze metalinguistiche con interventi di studio delle strutture di comunicazione (ortografia, fonetica, morfologia).

Anche in questa fase si svolgeranno giornate formative di alfabetizzazione sociale effettuate all'esterno in luoghi istituzionali o all'interno con l'intervento di esperti: sindacati, legge sull'immigrazione, collocamento, biblioteca, educazione alla natura e raccolta differenziata, avvicinamento alla cultura e alla storia valdostana, sanità, enti pubblici, diritti e doveri dell'affittuario.

 

Durata: Tale fase dura, per ogni blocco temporale, 11-12 settimane circa (40-45 ore).

 

 

In ogni fase viene curato l'aspetto lessicale, comune a entrambi i livelli e necessario ai fini della comprensione del quotidiano e dello studio più approfondito della lingua. In un primo tempo, per il corso I sarà indispensabile la presenza della mediatrice e, nel corso II, l'uso del dizionario bilingue. Successivamente questi supporti diventeranno meno utilizzati, proprio con l'obiettivo di rendere più autonome nella comprensione le utenti.

 

Il percorso è strutturato in Unità Didattiche organizzate in modo tematico e in considerazione delle più urgenti necessità linguistiche delle corsiste. In ogni Unità Didattica si intende sviluppare più percorsi tematici, in modo da rispondere alle diverse esigenze (il gruppo può essere omogeneo per livello d'ingresso e per motivazioni, ma può essere disomogeneo per provenienza, età, condizione lavorativa, interessi personali, ecc.).

In generale, le U.D. vengono articolate secondo la seguente progressione:

  1. presentarsi: dati anagrafici, parole per identificare le persone, compilazione di moduli;
  2. l'indirizzo: in Italia e nel Paese d'origine, abitare in città o altrove, in centro o in periferia, spostarsi in città;
  3. la giornata: gli orari quotidiani, il lavoro e/o le attività domestiche, le figure professionali che si possono incontrare;
  4. gli acquisti: i tipi di negozio, gli alimenti e la cucina, i prezzi, gli sconti;
  5. i luoghi: gli spazi della casa, gli spazi e i servizi della città, l'orientamento, la sanità, la scuola, la posta e gli uffici, i trasporti;
  6. star bene: le parti del corpo, la descrizione di persone, il tempo e le stagioni, gli abiti, la salute e le medicine;
  7. le emozioni: strutture espressive che permettano l'acquisizione di strutture espressive legate ai sentimenti e alle emozioni in interazione con i propri figli, gli altri bambini e i loro genitori.

All'inizio del corso il progetto intende far sì che il luogo sede degli incontri diventi familiare alle partecipanti del corso e ai loro bambini per cui si metteranno in atto delle operazioni di trasformazione dell'aula con fotografie, teli,ecc.

Si promuoveranno attività di scambio dei saperi femminili su pratiche della quotidianità, quali gestione dei figli, della salute, ecc.

 

I materiali didattici

Il corso deve poter disporre del materiale utile alle lezioni e ai laboratori e poter contare su materiale autentico elaborato dai docenti sulla base delle varie esigenze e dei vari livelli; su libri di italiano seconda lingua di livello diverso; su dizionari bilingue; su dizionari illustrati; schede didattiche diversificate, libri e questionari bilingui, materiale fotografico, audio e videocassette; registratore e videoregistratore;  lavagna luminosa e computer.

 

Attività legate all'elaborazione del materiale didattico

1.     Incontri con i vari soggetti coinvolti: insegnanti, enti locali, assistenti ai bambini, mediatori culturali, coordinatore.

2.    Confronto e condivisione degli obiettivi

3.    Ciclo di formazione per i soggetti coinvolti nel progetto.

4.    Stesura del materiale didattico

5.    Realizzazione di presentazioni in Power Point e dvd.

 

Attività preliminari al progetto

Allo studio di fattibilità e alla  progettazione seguiranno le operazioni di identificazione del gruppo target e primi contatti per la sua composizione con l'ausilio di mediatori.

Dopo  la composizione del gruppo target si procederà alla ridefinizione del ruolo delle assistenti ai bambini con la cooperativa già impegnata nel progetto ABCD 2007 con una estensione in ottica interculturale

 

Pubblicità e promozione

Il luogo privilegiato di conoscenza e di incontro delle donne immigrate e di raccolta delle iscrizioni è certamente la scuola dei loro figli, in particolare la scuola materna e la scuola dell'obbligo: è, quindi, necessario stabilire un contatto con gli insegnanti e gli educatori.

Altro luogo d'incontro sono i consultori, attivi in molte ASL, spesso con la presenza di mediatrici o di operatori che si occupano in particolare dell'accoglienza delle donne straniere. Ci si può rivolgere anche agli addetti  ai servizi sociali ed educativi  e ai centri gioco, per una conoscenza della situazione e dei bisogni linguistici delle madri straniere. Vi sono inoltre quasi dovunque centri e associazioni  che  offrono servizi  mirati alle esigenze degli immigrati .

L'incontro delle donne in questi servizi avviene  con le singole donne, ma talvolta  può   essere necessario  coinvolgere  anche i loro mariti  nella fase di informazione

La produzione dei moduli per l'iscrizione deve tener conto dei criteri di semplicità, chiarezza e leggibilità che li rendano immediatamente riconoscibili e comprensibili e prevedere  la  traduzione in varie lingue.

Fasi principali delle attività di promozione:

1.     Convocazione dei mediatori coinvolti nel progetto ABCD 2007

2.    Contatto con i responsabili intercultura delle direzioni didattiche

3.    Identificazione della L1 del target delle beneficiarie

4.    Formulazione di dépliant plurilingue

5.    Formulazione di manifesti plurilingue

6.    Diffusione dei dépliant  e dei manifesti a mezzo mediatori e insegnanti nei luoghi di maggiore frequentazione delle donne immigrate: scuole, centro immigrati, cooperative, Caritas, associazioni, Asl, questura, enti locali

7.    Incontri in presenza di mediatori per la presentazione del corso e la compilazione della scheda d'iscrizione

8.    Conferenza stampa di presentazione del corso

9.    Istituzione del link del corso sul sito dell'associazione volto alla diffusione e alla condivisione degli obiettivi del progetto con Forum di discussione su metodologie e tematiche didattiche

 

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